Scrivere una favola che abbia come protagonisti i vostri answerini preferiti? Impresa impossibile ai più ma non per super-ilek …
c’era una volta un ragazzo con una grossa crisi d’identità (e anche il naso era grosso, il resto non lo sappiamo e ciò ci duole non per noi, sia chiaro, ma per l’interesse dei lettori, naturalmente), lui non sapeva come si chiamava (omino, veltrusconi, titta…)ed era così indeciso che a forza di pensarci la sua testa fumava, oddio come fumava…
un giorno sconsolato partì sul suo destriero e arrivò, dopo lungo cavalcare,in una cittadina racchiusa da alte mura.
nel castello viveva una principessa (alta un metro e ottanta e con minimo una quinta), una principessa triste, però.
il nostro baldo giovane le fece ascoltare “il cielo in una stanza” cantando accompagnato dalla sua chitarra con una voce da usignolo fiorentino.
lei, finalmente sorridente, lo investì (prima tentò con l’auto, ma lui smise di suonare in tempo e non ce ne fu bisogno) della carica di cavaliere e lo chiamò ser Pappo De La Hoha Hola.
e lui felice cavalcò solo verso l’orizzonte
c’era una volta girasonia una ragazza che lavorava nei “campi” mentre il suo sogno era passare la giornata coi coreani. purtroppo però la sua era una famiglia povera che poteva far studiare solo i più promettenti dei figli e quindi gira non ebbe nessuna possibilità. un giorno gira conobbe il giovane (molto giovane, un po’ troppo per lei,,,,) franceschecco che si innamorò perdutamente e cercò di conquistarla. ben presto però si accorse che gira aveva in testa solo i girasoli e che, soprattutto, purrtroppo, i pali li dava e non li prendeva mai.!!!
lui voleva lasciarla, ma gira lo convinse ad aspettare dicembre.
gira era una ragazza forte e coraggiosa che trovò molte difficoltà nella sua vita, e moltissime prove…oltre il terribile uomo delle cucine, il tremendo arrotino e il mostruoso ralf malf, gira rischiò persino di fare un bagno-confetto tutto rosa, ma grazie all’intervento di san francesco (che lo sanno tutti parla con gli animali) il pericolo fu scongiurato
c’era una volta una bella ragazza coi ricci e gli occhioni grandi grandi azzurri (sembrava candy candy e faceva venire il diabete) che si chiamava ale. era leale e coraggiosa da grande avrebbe combattutto contro i cattivi e li avrebbe sbattuti in prigione (ah no speta errata corrige: da grande sarebbe stata una di quei cattivi che con la scusa di non farti pagare l’IVA, non fanno mai la ricevuta ed evadono…)
un giorno mentre passeggiava nel bosco con la merenda incappò in un gruppo di persone (quasi tutti brava gente….) e la nostra cara dolce euchessina decide di fermarsi e fare amicizia.
solo che ridi e scherza diventò troppo amica del cavaliere di una cattivissima bruttissima antipaticissima strega cattiva, che gelosa della sua bellezza e dell’amicizia tra due la trasformò in un coniglio e la confinò in un’isola.
e vissero tutti felici e contenti!
c’era una volta una brava ragazza che girava tutta sola per venezia, presa dall’euforia ad un certo punto si accorse di essersi persa e di venir inseguita da un maniaco in infradito che si chiamava bazu e che sotto l’impermeabile nascondeva un bazooka ed era pericolosissimo (la cosa del bazooka è una leggenda metropolitana tipo la sirena nel sile, nessuno sà se è vero, nessuno c’ha le prove). il maniaco in realtà una volta, era un bravo ragazzo, ma dopo aver preso una massiccia dose di wu ming era cambiato non era più lo stesso…passava le serate a spaventare i vicini di casa correndo nudo per la strada con una torcia in mano fotografando fantasmini e ascoltando la demoniaca musica dei betlemme (amen).
la ragazza gli parlò con calma e cercò poi di curarlo con una forte terapia d’urto: prima cosa una mostra sui barbari durata tre ore (con loro c’era un’ altra disperata che la nostra eroina crcò di curare, ma questa è un’altra storia triste che abbiamo già raccontato altrove…) e poi iscrivendolo a ben due gruppi di lettura cercando di disintossicarlo a forza di baricco e giordano.
diciamo che la cura è ancora in corso, abbiamo notato segni di miglioramento, ma la strada è lunga lui ogni tanto ci ricasca (nella pornoromantica), ma le crisi sono sempre più rade e questo ci fgà ben sperare…
c’era una volta la maestrina della penna rossa, dolce e tenerina con tanti capelli e gli occhiali fucsia alla porno segretaria (quindi forse così tenerina non era, ce lo voleva solo far credere…) il suo sogno era aiutare tutti i bambini del mondo, ma il mago di oz (parente per via materna di amos) decise prima di metterla alla prova e le disse: sicura di voler provare? ma ricorda se non riuscirai non potrai mai più leggere libri erotici!.
disperata la nostra maestrina decise di rischiare, e prima di partire per la lunga avventura baciò per l’ultima volta il delta di venere,,,(ma che avete capito ignoranti! il libro della nin… non che baciò l’altra cosa, vergognatevi). la
prova consisteva nel far parlare un bimbo chiuso e capriccioso, molti e molte avevano provato a farlo parlare, ma lui niente. allora la nostra fra (a volte fra le nuvole, a volte fra la nutella, a volte fra li cavoli suoi) indomita e coraggiosa provò e riprovò in tutti i modi. quasi allo stremo delle forze
fece un gesto poco elegante, ma molto eloquente. col dito medio alzato, fu sicuramente un errore non voluto, ferì pap…ehm scusate un colpo di tosse…ferì il bimbo sul nasone sporgente e lui urlò “e non mi hargano miha stì giochi da villano, e non si fà mariannahane…”. c’era riuscita il bimbo si era espresso! ora la maestrina dai porno occhiali poteva tornare a casa e di corsa, che doveva lasciare il pc a suo fratello.
c’era una volta una prof vecchietta (che credeva che io fossi una ragazza madre,,,,,e non lo sono) leggeva libri sulle spezie e si annoiava tutto il santo giorno. un giorno incontrò il suo principe azzurro, ma (siccome che sono un poco scecata…) non lo riconobbe. allora lui (il famoso principe ugo von sugo), innamoratosi a prima vista del suo sedere alla cucinotta, dovette prenderla per i lunghi capelli e trascinarla nel suo castello dorato. per vedere se era veramente brava come diceva le fece tradurre tantissimi libri e glieli fece leggere a voce alta, cosicchè alla prof venne una lingua lunga e biforcuta che doveva arrotolare con cura prima di riporre in bocca. Ormai non più in grado di fare alcunchè di buono, causa cateratta, il principe von sugo la mise incinta. e dopo nove meeeesi l’è nato un bel bambiiiino che somigliava tuuuutto allo spazzacamin. no invece il piccolo von sughetto era biondissimo e alto 70 cm alla nascita, lo chiamarono palmiro e vissero per sempre felici e contenti… a parte la sera quando lei chatta
c’era una volta una certa CHARLIZE che non aveva capito che questi non erano cavoli suoi, vabbè posso pure dirle le parolacce tanto lei mica legge…