Inserito da: bazu | 07.07.2008

Porca ma Donna!

Lo so, qualcuno sta già denunciandomi per blasfemia e/o adoperandosi per farmi censurare/bannare/arrestare per frasi oscene in sito pubblico.

Copertian di Pornoromantica

Non ci posso fare nulla se il titolo di questo mio intervento è lo slogan che sta alla base del libro “Pornoromantica”. E’ un libro che molti si vergognerebbero di aver letto o per lo meno si vergognerebbero di ammetterlo, io l’ho comprato perchè da qualche parte è stato etichettato come caso letterario nato, come idea, da un blog seguitissimo scritto da una ragazza romana classe ‘75 di nome Carolina Cutolo.

Il libro vorrebbe costituire un corso di sesso per corrispondenza, l’autrice, Carolina Cutolo, inventa il personaggio di Caterina Cicutto (ovviamente trattasi si un suo alter ego) la quale per sbarcare il lunario accetta l’incarico di una società molto incline allo sfruttamento della frustrazione sessuale delle persone, di tenere un corso di sesso per corrispondenza.

Il libro è suddiviso in 10 dispense che costituiscono il corso, ogni dispensa tratta un argomento diverso e termina con i “compiti per casa”. Terminata la dispensa si apre la parte sperimentale in cui la protagonista stessa si cimenta negli stessi e non ci risparmia le sue avventure porno romantiche, per altro sicuramente accadute alla protagonista e quindi all’autrice.

Il libro scorre velocemente, la scrittura è semplice ed efficace. I contenuti, da molti in rete trovati osceni, no li ho trovati particolarmente volgari certo non si parla dello Zecchino d’Oro, ma esiste di peggio e soprattutto il mondo è pieno di perbenisti ipocriti che giudicano chi parla di sesso con forti pregiudizi.

Un adulto legge questo libro come un bambino legge Topolino, lo si legge nei buchi di tempo, non richiede continuità di lettura né impegno. Spesso nell’insegnarci come lo si prende “nel didietro” (sia per lei che per lui) o come si pratica una “santaleccata” (cunnilingus), traspare la parte “romantica” dell’autrice: le sue insicurezze, i suoi sensi di colpa, le sue gaffe, le sue goffaggini. In diversi punti mi ha fatto sorridere (nulla più). Forse la parte più interessante (interessante è una parola grossa), perché vera, sono gli aneddoti che chiudono le dispense, aneddoti sinceri e umani.

E’ un libro che ho trovato spensierato e divertente (Topolino per l’appunto), in rete spesso è bocciato dai lettori e non mi risulta difficile crederlo. Chi lo stronca in pieno è perché, secondo me, affronta questo libro con lo spirito sbagliato. Chi si aspetta un romanzo o un insegnamento o una morale rimane a bocca asciutta, chi si aspetta un libretto porno utile al “fai da te” si sbaglia. Questo libro è un sussurro di libertà femminile e un’abile operazione commerciale. Ovviamente si parla di sesso, se l’argomento imbarazza, si giri al largo.

Mi è piaciuto lo spirito incarnato perfettamente dallo slogan sotteso dal libro (e ivi riportato come titolo di questo mio intervento) ovvero la rivendicazione da parte della donna del diritto di essere porca tanto quanto l’uomo, del diritto di ricercare il piacere senza doversi impegnare e senza ipocrisia.

Probabile che questo libro sia affetto dal morbo Melissa P. (che non ho letto e che non leggerò), morbo che ne prevede il linciaggio a priori perché si è “out” se non se ne parla male (anche se non lo si ha letto).

In ogni caso Carolina vince perché se ne sta parlando.

P.S. A onor del vero il morbo Melissa P. è stato scoperto da una nota ricercatrice del G.I.R.A. Institute di nome Sonia

Il blog:
http://pornoromantica.splinder.com


Intervista telefonica all’autrice:

A seguito della segnalazione di “betta” tra i commenti cliccando qui si può ascoltare un’altra intervista, questa volta in diretta, dell’autrice.


Risposte

Metto questa mai “critica” anche su anobii così lo sputtanamento è trasversale e irreversibile.

sei un po’ rinco. il morbo non l’ho scoperto io ma la dottoressa Fra. Tanta precisone e poi ci perdiamo in un dettaglio? mi deludi

ma bazu, alla tua veneranda età, ti ci voleva caterina per capire che le donne possono essere porche tantoquantoeforsepiù degli uomini?!
forse è meglio se ti leggi pure melissa p….

domanda ma tutte queste cose che hai letto così attentamente da farne un’articolo così particolareggiato, come neanche giordano ha potuto, le hai poi messe in pratica?
sei diventato un pornoromantico?. signor che vergogna io lo dicevo che di questo non ci si poteva fidare..

a parte tutto mi piace come scrivi bazu, grazie

ooops, un problema di identità. Il morbo di cui parlo nell’articolo è quello relativo a “3 metri sopra il cielo” in tal caso rimane vero il post scriptum ma erratto il nome del morbo.

@ile Onestamente ho sempre pensato che le donne fossero più porche dell’uomo anche perchè hanno più modi per divertirsi, quello che mi da fastidio è che non lo dicono (e qui mi sta anche bene) e si permettono MOLTO più degli uomini a sputar sentenze ipocrite fingendosi puritane: “che schifo qua”, “che schifo la” (e questo a me ha sempre dato fastidio). Non tutte hanno la visione della Cutolo sul non senso dell’amore eterno e posso anche dirti che molti (uomini e donne) sanno essere molto spavaldi con le parole ma osano molto poco con i fatti. Melissa P. non lo leggo perché non mi attira e perché parlando con Fra mi pare di aver capito che pornoromantica risulti essere un po’ più adutlo: credo siano due libri radicalmente diversi.
Il libro lo ricordo con dovizie di particolari perché è da poco che l’ho finito sfruttando le pause del nostro gioco.

che schifo “QUA” non lo dici, baz! e poi una non si deve offendere…

io non ho trovato volgare melissa p. l’ho trovato inutile, sensa senso.
infatti mi ha stupito molto la differenza tra il mio senso del pudore e quello di fra.
voglio rileggerlo a breve proprio per capire che mi sono persa per strada, cosa avrebbe dovuto offermi in quel libro e invece non mi ha offeso.
poi io e fra faremo un post a due voci!

Grande Ile (che tutti di secondo nome chiamano “gran simpatica”)!

Questo è lo spirito giusto! Attendo le zozzerie di Melissa P. con tanto di contraddittorio!

Apperò, mi allontano per un giorno dal pc e mi ritrovo la svolta pornografica nel blog. ma dico io, neanche degli uomini con le infradito ci si puo’ piu’ fidare.. :)
Non so che pensare di questo libro, finchè non mi capiterà di leggerlo non mi sbilancerò. Melissa P invece l’ho letta. Glieli avrei dati sul cranio i cento colpi di spazzola: sia mai che le venga in mente di fare la scrittrice, da grande.

P.s. : che stile luca, che stile!!

ok, ho un ordine aperto in ibs…lo aggiungo!!!

…e io corro a chiedere la percentuale a Carolina!

Ho messo a posto il link al video che prima era “rotto”

intervista dal vero all’autrice…guarda il nostro link..meglio carolina che melissa…mille volte!!

Vengo subito ad ascoltarla, grazie!

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