Inserito da: lapproff | 23.07.2008

Ma voi, quanto vi immedesimate?

Lo so, ne abbiamo già parlato in altra sede (chissà quale…), ma non ho sentito tutte le campane; quindi, da bravi lettori che siete  (perchè lo so che siete bravi, anche quelli che dicono di non esserlo), quanto vi immedesimate in quello che leggete? Non trovate che questa parola sia un po’ abusata? A me sono girate un po’ le scatole su answers nel vedere tutte queste ragazzine che dicevano di immedesimarsi in Twilight (tanto per citarne uno); e non è solo una questione di libro, oppure è PROPRIO una questione di libro?

Io non mi immedesimo quasi mai. Mi rendo conto che guardo (leggo) il libro troppo dall’esterno, troppo con occhi critici per potermi immedesimare. Con questo non intendo dire che faccio la critica letteraria in gonnella tutte le volte che apro un tomo, ma che considero quello che leggo “altro da me”. Raramente mi sento o vorrei essere quel personaggio. Non so se dipende dal fatto che è difficile immedesimarsi in personaggi come quelli della solitudine dei numeri primi (l’anoressica sciancata e il matematico psicotico) o delle sorelle Bennett di Orgoglio e pregiudizio o di Frodo del Signore degli anelli, o se è questione di carattere (ormai sapete che sono ipercritica e diffidente per natura). Mah. Però direi che non mi capita mai. Credo almeno.

Soprattutto, vorrei insistere sul fatto che “immedesimarsi” non significa essere coinvolti (o meno) dal libro che si sta leggendo. Posso essere presissima e coinvoltissima e affascinatissima dalla storia che leggo senza sentirmi quel personaggio, senza condividerne punto di vista e aspettative. Lui è lui (o lei è lei) e io sono io. Forse non ho ancora capito chi sono io. Però ho capito che non sono un essere di carta.

E voi?



Risposte

  1. nemmeno io a dire la verità non mi immedesimo mai in protagonisti letterari….
    più che altro a volte desidererei essere come quei personaggi, e penso che molte delle adolescenti che dici tu che si identificano con twilight, non comprendano bene il significato della parola…
    per loro, sempre a mio parere, immedesimarsi vuol dire voler essere così, o terovarsi in quelle situazioni

    forse posso sentiore a volte vicino un personaggio, perchè abbiamo qualche catratteristica in comune, ma non mi identifico mai…dicendomi sempre: “io non avrei faqtto così, io farei cosò….” e via di seguito…

  2. Se per “immedesimarsi” intendi che alla chiusura del libro riesco, in modo controllato, ad essere il personaggio di cui ho letto le gesta e le emozioni, ti dico che non solo non mi immedesimo ma credo di non essermi mai immedesimato in vita mia.

    Credo che questa capacità, per chi la ha, sia un qualcosa che si perda con l’età.

    Mi è capitato e capita tuttora anche se sempre più rearamente, di chiudere il libro e continuare ad aver la mente sulle sensazioni ed emozioni che i personaggi e i fatti in esso contenuti mi hanno dato, è un dolce auto cullarmi controllato e voluto.

  3. Immedesimarmi nel senso di “ritrovarmi” nelle caratteristiche di un personaggio…devo essere sincera, non mi è mai capitato. Nel senso che non ho mai trovato somiglianza tra me e i protagonisti di un racconto. Quello che mi capita molto spesso, invece, è ritrovare nei personaggi ALTRE persone, e pensare “ecco questo è come Nicola, Giacomo, Mariuccia etc etc..”. E mi è capitato di provare emozioni piu’ forti del senso di immedesimazione: desiderio, stima, rimpianto…
    ah, che bello leggere..

  4. non mi immedesimo, faccio mie alcune cose, alcune frasi, ma non mi dispero se alla fine bella sceglie edward e non il mio preferito jacob.
    però qua siamo tutti troppo vecchi e troppo responsabili, non c’è contraddittorio.

    la frase più bella di una ragazza che mi ha fatto sorridere? “per me misery poteva pure morire”

  5. troppo vecchi e troppo responsabili?

    vecchi passi, ma io responsabile giammai!

    ile, ti posso dare la migliore risposta?

  6. certo. 10 punti

  7. Avevo non so quanti anni, forse 9/10… e lessi La storia infinita, di Micheal Ende.
    Un ragazzino che ruba uin libro e inizia a leggerlo e gli ci vuole un bel po’ per capire che quel libro che sta leggendo, la “sua” storia infinita, esiste perchè è lui che gli dà vita, perchè il racconto non vivrebbe se non ci fossero i suoi occhi, i suoi desideri, il suo intervento. Fino a che le due storie si uniscono e il lettore diventa un personaggio.
    Dite quello che volete, che non vi immedesimate, che il libro è altro da noi e compagnia bella (come direbbe il vecchio holden) ma le emozioni di vivere un libro, una storia, un racconto, come se fosse il mio libro, la mia storia, il mio racconto… bè è qualcosa di magico che non ho mai trovato altrove.
    So che quel personaggio non sono io, ma per un po’ lo divento e tanto mi basta.

    eccomi qua. sono lo spirito giovane ingenuo e infantile che mancava alla discussione. e mò non voglio commenti e contraddittori. che ognuno la pensi come vuole.

  8. Madò gira quale finestra non hai aperto! “La storia infinitaaaa”, non ho letto il libro ma (tanto per cambiare) vidi il film che frequentavo le elementari, per un’intera settimana, dopo la visione, fui, con tutto me stesso, talvolta Atréju talvolta Bastiano (con tanto di libro in mano rubato dalla biblioteca di mi madre e che mai avrei letto: “Il lupo della steppa”. Serviva solo a fare scena). E quanto bòna era la principessa di nonmiricordoche (dovrei googlare ma non ne ho voglia) ne ero innamoratissimissimo.

    Ancora oggi quando vedo un temporale severo all’orizzonte, a volte penso al famigerato “Nulla”.

  9. fioridiluna, bazu, almeno nel film

    io devo confessare che ne ho letto solo metà, ma in tedesco (è un bonus? vale? o è un malus)

    voglio cambiare la migliore risposta, la tolgo a ile e la voglio dare a gira

    (ile, tu che sei responsabile capisci…)

  10. come ho fatto a mettere lo smile?

    giuro, non l’ho fatto intenzionalmente!

    ma al prossimo giro sul giochino leggiamo la storia infinita? (tu gira lo rileggi)

  11. no mi hai tolto i 10 punti quindi non lo leggiamo…sei volubile. eppoi gira ha detto un mucchio di cavolate è una di quelle che si svena se edward non sposa bella, ma si può? e le date pure ragione! così se abbandona franceschecco sull’altare perchè non è abbastanza vampiresco, anche voi sarete responsabili. pessimi elementi stò blog

    la bussola d’oro?

  12. no, ile io mi sveno se bella non sceglie jacob.

  13. era l’infanta imperatrice di Fantasia, e il suo nome cambiava di volta in volta… era proprio in quel nome la salvezza!

  14. gira, grazie per la spiegazione

    adesso a che serve leggerlo, ci hai svelato l’assassino

  15. sentite io voglio sapere qua in quanti siamo
    io, laproff, bazu, fra girasonia, girasposa,giralaruota, e girarrosto…..oddio stà battuta è perfetta per l’arrostino! adesso gliela dico

  16. ile dipende da sto cavolo di blog se sono loggata o meno compaiono due nomi diversi e ovvio la colpa è di baz che non ne ha saputo fare uno più semplice per me

  17. beh va da pappo a baz, non ci piove..

  18. Sonia, vuoi un consiglio? Loggati sempre!

    Non è una questione di “fare” ma di “spiegare” e qui lo ammetto: è un mio limite fino alle elementari riesco a farmi capire al di sotto no!

  19. ma io mi scoccio di loggarmi, voglio apparire direttamente me stessa senza dover dire la parola d’ordine e mostrare il passaporto!


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