Inserito da: bazu | 26.10.2009

A proposito delle “Sottrazioni d’autore”

Due parole (forse qualcuna di più) sulla mia uscita all’Arsenale di Venezia per ascoltare il seminario “Sottrazioni d’autore” tenutosi nel contesto del Venice Camp 2009 a cui hanno partecipato, tra altri, WuMing 1 e Vanni Santoni.

L’ambiente era veramente suggestivo, tutti i convegni erano organizzati all’interno di vecchi capannoni con pareti di mattoni faccia a vista, autentici esempi di archeologia industriale.
All’interno di questi “loft” si tenevano una o, nel mio caso, più conferenze dalle tematiche eterogenee.

L’organizzazione ha lasciato un po’ a desiderare.

L’acustica non poteva che essere scadente, come sentirete era presente un forte riverbero. La simultaneità delle conferenze rendeva problematico l’ascolto dell’oratore di turno la cui voce, specie se non decisa e altisonante, veniva spesso sovrastata, o per lo meno disturbata, dagli altri “speakers”. Ultimo problema, ma non meno importante per me (a voi non tange minimamente), il freddo: non c’era riscaldamento; mi sono salvato dalla polmonite solo grazie al montgomery che per puro caso, spinto dalla nebbia mattutina, mi ero portato appresso, le dita dei piedi ho temuto di perderle.

Evito di descrivervi il fil rouge della conferenza perché non sarei capace di farlo con la giusta precisione e con il giusto spessore culturale (in me assente sulle tematiche trattate) mi limito solo a dire che il tutto ruotava attorno al ruolo dell’autore e sulla sua possibile natura virtuale, evanescente e “finta”.
I primi due interventi fatti da Mario Galzigna e Maria Maddalena Mapelli (M al cubo) avevano un taglio accademico e riguardavano (copio da un foglio datomi) il primo, “paressìa, dispositivo e funzione-autore” secondo Michel Foucault, il secondo, invece, “La violazione degli interdetti” (!?),descrizione dei “dispositivi-specchio” ed esposizione del lavoro del gruppo di ricerca Ibridamenti.

Poi si è ritornati sulla terra e hanno preso il microfono in sequenza: Claudia Boscolo per parlarci del blog Scrittori Precari (http://scrittoriprecari.wordpress.com/ ), Vanni Santoni e Gregorio Magini per parlarci del progetto SIC (Scrittura Industriale Collettiva http://www.scritturacollettiva.org/ ) e Roberto Bui (WM1 http://www.wumingfoundation.com/ ) per per parlarci di WuMing.

Ho registrato interamente i primi 5 interventi poi sono dovuto scappare (per varie ragione tra cui il colore cianotico delle dita dei miei piedi). Di un unico mp3 registrato ho spezzato l’intervento di Santoni e quello di WM1. Dei tre rimasti posso dire che il primo (Galzigna) e il terzo (Boscolo) si sentono male, oltre che per i problemi sopra citati, anche per la scarsa “tonicità” delle voci, il secondo (M al cubo) si sente bene ma essendo rivolto a marziani ed essendo eterno (più di un ora) lo metto a disposizione solo se esiste, tra voi, qualche omino verde effettivamente interessato.

Ecco i link ai due interventi estrapolati, chiedo scusa per la scarsa qualità, ho ridotto il rumore di fondo ma non sono riuscito a rimuovere il riverbero (ammesso che sia possibile).

Santoni e Magini su SIC

WM1 su WuMing

I files sono su un sito di filesharing ma cercherò di spostarli in un posto (non so dove) più affidabile.

Sul sito di Ibridamenti è possible trovare i video girati per l’occasione

Aggiornamento:

Come richiestomi dalla relatrice, ho estratto anche l’intervento di Claudia Boscolo. Purtroppo la voce viene spesso sovrastata da quella di un altro relatore del seminario tenutosi parallelamente  e situato nella medesima struttura di quello in oggetto.

Claudia Boscolo  su Scrittori Precari


Risposte

  1. bella roba!

  2. Certo che a volte gli intellettuali di sinistra sembrano convogliare la loro creatività nell’obiettivo esclusivo di far sembrare gli altri deficienti e non farsi capire.
    Non mi ritengo di destra!

  3. Ci terrei a sentire anche il mio intervento nonostante abbia la voce poco “tonica”, in quanto pare che la tua sia l’unica registrazione ascoltabile. Sarebbe possibile? Grazie, Claudia

  4. Sarà fatto! Dammi un pochettino per metterci al tuo intervento quel po’ di “Gin” necessario e la uppo!

  5. Purtroppo non si sente nulla, anzi Ghelli l’ha pure definito psichedelico :) ))
    Comunque ti ringrazio moltissimo per averci almeno provato.

  6. Leggo solo ora l’osservazione di Francesca. Mi spiace davvero molto che la sensazione sia stata di qualcosa di difficile comprensione. Si trattava in effetti di un seminario acacdemico, per cui lo standard doveva necessariamente essere quello. Prossimamente inizieranno le presentazioni di Altai e allora chi vorrà sentire i Wu Ming in versione non accademica ne avrà la possibilità.
    Coloro che volessero sentire quello che è veramente accaduto all’Arsenale possono farlo ascoltando le registrazioni sul blog Ibridamenti gentilmente linkato da bazu, dove perlatro si può continuare a porre domande e chiedere chiarimenti.


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