«Ma possibile che quando la cerchi non ci sia mai una penna in questa casa?» penso, e intanto mi affanno a rovistare in ogni cassetto di questa maledettissima cucina. Apro , chiudo, stravolgo l’ordine e la pace di ogni oggetto che tocco «mi resta poco tempo, dannazione, e devo scrivere per non dimenticare». La trovo [...]
Archivio per la categoria ‘Racconti’
Orizzonte
Pubblicato: 21.11.2008 da bazu in RaccontiEtichette: benessere, cambiamento, esistenza, felicità, orizzonte, racconto, religione
Pubblico volentieri un racconto passatomi da un nostro fan (mai avrei pensato che potessimo avere dei fan) che desidera rimanere anonimo. Viveva così, quasi per caso. Niente lo interessava veramente, tranne se stesso e la felicità, quel benessere illimitato di cui tutte le religioni parlano ma che non ha che due o tre testimoni. Ed [...]
E’ da svariate settimane che Marco e Chiara devono vedersi, Marco ha avuto modo di riflettere molto su quel loro appuntamento ormai divenuto inevitabile. Io, purtroppo non ci sarò ma me lo immagino comparire nella pallida stanza ospedaliera, l’aria sarà permeata da un odore acre di disinfettante, indosserà uno di quei suoi soliti maglioni di [...]
Il focoso amico
Pubblicato: 20.10.2008 da bazu in RaccontiEtichette: caldo, calorifero, casa, duro, piacere, racconto, termosifone
(dedicato a vava’) Gli individui della sua specie non sono difficili da incontrare, sono ricercati, voluti e spesso desiderati, a loro ci si affida specialmente se giovani quindi prestanti e puliti. E’ duro, amo toccarlo, sfregarmici contro e il piacere che ne traggo è penetrante Specialmente nelle serate fredde, rientrato a casa e [...]
Nel tempo
Pubblicato: 31.07.2008 da bazu in RaccontiEtichette: bambina, chitarra, Musica, racconto, storia breve
Una bambina, un sabato, mamma e papà vanno a prenderla al termine della scuola per andare a pranzare assieme in una rustica trattoria in riva ad un fiume. Passeggiano perché al posto ci si arriva solo a piedi; ci sono i cigni, le anatre, qualcuno ride, qualcuno cammina guardando per terra assorto nei suoi pensieri. [...]



