Archivio per giugno, 2010

Trattasi di un’ottantina di pagine caratterizzate da una narrazione spastica, a tratti nervosa, mediamente surreale. E non potrebbe essere diversamente perché vi si raccontano  i processi elucubrativi deliranti che un giovane post adolescente compie sotto l’effetto di una droga sintetica all’interno di un qualunque classico cesso lercio e mefitico di una qualunque stazione dei treni. Il tutto inscatolato in un arco temporale stimabile attorno alla settimana.
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Stella distante di Roberto Bolaño

Pubblicato: 15.06.2010 da Francesca Meneghetti in Libri e dintorni, Recensioni
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Poiché un libro rappresenta una costruzione o un montaggio, uno dei suoi fattori di successo è dato dalla trasparenza delle implicite istruzioni per l’uso. Quando la ricetta è facile e scontata, il lettore tende a lasciare la presa per eccesso di banalità. Lo stesso accade quando lo sforzo di capire come funziona è troppo arduo. Una giusta formula è quella che intriga il lettore quel tanto che basta per trattenerlo, ma gli concede anche degli spiragli, dei contentini, giusto per non tirare troppo la corda. E’ in fondo una forma di seduzione, nel senso etimologico del termine (attirare a sé). (altro…)