Posts contrassegnato dai tag ‘religione’

Se tuo figlio musulmano mangia salsicce

Pubblicato: 12.03.2013 da Francesca Meneghetti in Cinema
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east-is-east_itaIl tema delle frontiere culturali e religiose ha assunto una rilevanza particolare nel dibattito culturale degli ultimi vent’anni. Fino a che gli italiani erano emigranti e l’immigrazione un fenomeno di nicchia, impercettibile, si viveva all’interno di una bolla etnocentrica: come gli uomini prima di Copernico.

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Il giorno del giudizio_fronte

Pomeriggio anonimo d’estate.

Due individui sono costretti a un duello.

Sfidante1:“Tu non hai letto questo libro? Devi leggerlo!”

Sfidante2:“Urca! A sì?? e tu non hai letto quest’altro! Vergogna!”

Sfidante1:“…e di questo che mi dici?”

Sfidante2: “già sentito ma non mi ispira: solite menate su quell’argomento. Piuttosto leggi quest’altro!”

La sfida dura ore, il sole “coce” i due passano in rassegna quanto di meglio c’è nella loro memoria di lettori. Colpo dopo colpo la coppia arriva prossima allo sfinimento, ogni titolo proposto da uno è indifferente o già stato letto dall’altro. Sembra una patta ma, ad un certo punto… (altro…)

Viaggio alla fine del millennio

Pubblicato: 15.06.2009 da Francesca Meneghetti in Libri e dintorni, Recensioni
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copj13Accade ai grandi scrittori di essere in anticipo sui tempi. “Viaggio alla fine del millennio” di Abraham B. Yehoshua è stato pubblicato da Einaudi nel 1998. Credo di averlo comprato subito, o poco, dopo. Allora non mi piacque moltissimo. Avevo appena letto “Il signor Mani” restandone folgorata. Rispetto a quel romanzo, mi sembrava tradizionale e lento. Anche farraginoso. (altro…)

Orizzonte

Pubblicato: 21.11.2008 da bazu in Racconti
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Pubblico volentieri un racconto passatomi da un nostro fan (mai avrei pensato che potessimo avere dei fan) che desidera rimanere anonimo.

Viveva così, quasi per caso. Niente lo interessava veramente, tranne se stesso e la felicità, quel benessere illimitato di cui tutte le religioni parlano ma che non ha che due o tre testimoni. Ed ogni volta che ci pensava, si dannava l’anima perchè gli pareva di non poterla mai raggiungere. Per lui la felicità era come l’orizzonte: poteva vederla, comprenderla ma non avrebbe mai potuto raggiungerla, esserne parte. Eppure sapeva che dentro di lui c’era una via che portava direttamente là, dal deserto della sua esistenza fin dentro quel miraggio. E allora un giorno si disse: ma sì, perchè non tentare? Perchè non cedere a quel richiamo, anche se è più scomodo, anche se fa paura? Ma la risposta fu fin troppo semplice perchè fino ad allora, quell’esistenza così effimera gli aveva sempre assicurato un domani e con esso la possibilità di poter rimandare. Fino a quando si stancò dei suoi domani sempre uguali e decise di imboccare la strada verso l’orizzonte e fu in quel momento che nacque per lui un giorno nuovo.

Il nostro fan è interessato ai vostri commenti di qualsiasi natura essi siano.