Archivio per la categoria ‘L’angolo del Pedantosaggio’

Coletta: «Temistocle è sempre lo stesso, sempre scontento, sempre insoddisfatto,sempre depresso, e io non sopporto di vederlo così,ma non vedo via d’uscita, cioè, la via d’uscita sarebbe cambiare lavoro ma il lavoro ideale non esiste men che meno ora… visto il periodaccio »

Alonio: «sai che mi riconosco un po’ in lui? Pure io mediamente sono scontento mi salvo con le valvole di sfogo “artistiche”che mi creo»

Coletta: «ecco, lui non ha neanche quelle»

Alonio: « … e poi perché tendenzialmente essendo un buffone riesco a ridere di poco…per il lavoro fa sempre bene cambiare: nuovi stimoli, nuove facce, nuovo ambiente, ecc.»

Coletta: «sì, a parte che sai quello che lasci ma non quello che trovi, dopo un po’ tutto viene a noia»

Alonio: «è normale ma non solo il lavoro un po’ tutto nella vita prima o poi smette di sorprenderti…lavoro, mogli/mariti, hobby, ecc.»

Coletta: «ti prego… non ricordarmelo…tante volte mi sento un’incostante, un’inconcludente però credo che sia il cervello che dopo un po’ ti chiede: vabè, ok, andiamo oltre, questo limone lo abbiamo già spremuto»

Alonio: «sì, ti capisco ma con la saggezza, che pian piano si posa come uno strato di polvere sulle tue spalle, smetti di dare la colpa a te stessa e capisci che è il ciclo naturale “vita-morte” di ogni cosa. Ogni cosa ha una fine, sai quando si dice…”si è chiuso un ciclo…”, “è ora di svoltare pagina…” è proprio questo: un’esperienza non è completa se non la si chiude prima o poi»

Coletta: «di fatti, però a me sembra che ‘sti cicli siano così corti!»

Alonio: «beh, per la lunghezza “GIUSTA” è difficile esprimersi diciamo che l’immaturità e la mancanza di determinazione ti portano a esperienze TROPPO BREVI che rischiano di non lasciare nulla, la pedanteria, la testardaggine, la mancanza di capacità analitica o la monomaniacalità ti portano ad esperienze TROPPO lunghe che in realtà hanno smesso di farti “crescere” molto tempo fa e tu non te ne rendi conto. E’ un po’ da chiedersi se quello che fai o quello che vivi ti sta dando ancora qualcosa e se quello che fai sta ancora lasciando un segno per qualcosa o per qualcuno; se le risposte sono negative bisogna svoltare pagina. Il difficile è se una delle risposte è positiva ma tu ne hai le palle piene e la cosa ti annoia, lì è difficile capire quando smettere»

Coletta: «…»

Coletta: «come sei saggio, Alonio, a volte sembri (sei?) pedante, ma sotto sotto sei saggio»

Alonio: «ahi me non “sembro” ma “sono” ma “a volte” è già molto meglio di “sempre””»

Coletta: «ecco ora lo sei appena stato!»

Alonio: «…»

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